Due giorni fa, ore 12.45, all' uscita di scuola.
Mia figlia ha le mani occupate e non vuole dare la mano al compagno di classe ( prima elementare). Sotto lo sguardo semi divertito- semi indifferente della madre cerca di darle un calcio sulla schiena. Fortuna che lei è sveglia e lo evita. Vista la figuraccia da incapace si mette a dare di matto, cambia colore e urla alla bimba : DOMANI TI UCCIDO!
La mamma ebete nn trova di meglio che dire " MA DAIIIIII GABRIIIII" e si mette a ridere. Essì.....perchè son bimbi, è un peccato educarli se domani hanno la possibilità di diventare delinquenti..sarebbe una carriera mancata.
Ieri, stesso posto stessa ora. Mia figlia si rifiuta di tenerlo per mano ( mica è scema!!!). L'apprendista calciatore le sputa addosso. Siccome ieri c'era mia mamma a prendere la bimba, non si fa mancare l'occasione di riprendere il bambino...e sua madre!!!!
La signora chiede a mia figlia come mai nn da la mano al suo e lei risponde, ovviamente, perchè si comporta male e le ha sputato oggi e dato calci ieri. La risposta che questo grande esempio di madre da è questa : BEH, MA SE TU GLI DAVI LA MANO LUI NN TI DAVA IL CALCIO.
Ecco....giustificato e promosso. La madre, invece, è da psicanalisi.
Versione femminile
Versione Maschile
Se invece si sentono particolarmente loquaci:
E' stata recentemente rinvenuta una copia apocrifa del Libro della Genesi, che offre una versione alternativa del mito della creazione. Curiosamente, però, le traduzioni differiscono notevolmente - a seconda se l'originale in aramaico viene affidato a un traduttore maschio o femmina.
VERSIONE MASCHILISTA
Adamo passeggiava nel Paradiso Terrestre. Si sentiva molto solo. Allora Dio gli chiese:"Adamo, cosa c'e che non va, ti vedo molto giù!" e Adamo, piagnucolando, gli disse che non aveva nessuno con cui chiacchierare. Mosso a compassione, Dio gli promise che gli avrebbe dato una compagna, una DONNA!
"Questa persona" disse Dio "ti procurerà il cibo, cucinerà per te, e quando ti toglierai i pantaloni, essa li laverà per te. Non discuterà mai le tue decisioni. Anzi, le condividerà sempre.
Avrà cura dei tuoi figli e non ti chiederà mai di andare nel mezzo della notte a vedere come stanno. Non ti contraddirà mai e sarà sempre la prima ad ammettere di avere torto. Non avrà mai il mal di testa e ti darà sempre amore e passione quando ne avrai voglia."
Adamo, a bocca aperta, chiede a Dio:"Ma quanto mi costa una donna cosi?"
"Un braccio e una gamba"
"Uhm.. e.. senti, e per una costola cosa mi dai?"
Il resto è storia.
VERSIONE FEMMINISTA
Un giorno, nel giardino dell'Eden, Eva disse a Dio..."Signore, ho un problema"
"Che problema, Eva?"
"Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente... ma io non mi sento davvero felice"
"Come mai, Eva?" fu l'immediata replica dall'alto
"Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele..."
"Bene Eva, in questo caso ho una soluzione. Creerò un uomo per te"
"Che cos'e' un 'uomo', Signore?"
"Questo 'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente"
"Sembra una cosa divertente!" commentò Eva ammiccando ironicamente.
"Dove sta la fregatura?"
"Beh... lo puoi avere ad una condizione..."
"Quale?"
"Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente -perciò dovrai fargli credere che e' stato creato lui per primo. Però ricorda: è il nostro piccolo segreto.. da donna a donna!"
CATTIVERIE DA NON DIRE
Questo post lo dedico a due persone. A Brando che mi ha fatto conoscere il libro da cui ho tratto questo brano e a I. che forse riuscirà a trovare delle risposte migliori di quelle che so dare io ;)
Amore e gelosia
Il lampo della gelosia e la prigione del sospetto
Difendetevi dalla gelosia, mio Signore! È un mostro dagli
Occhi verdi, che odia il cibo di cui si pasce.
(W.Shakespeare, Otello.)
Nella gelosia c’è più egoismo che amore.
(F. de
È un tormento, quello della gelosia, che altera la percezione, l’attenzione, la memoria, il pensiero e il comportamento. Come riferisce la psicologa Valentina D’urso, la percezione si accentra e si fa minuziosa nei riguardi di tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda la persona amata e i rivali, sia che essi siano reali, potenziali o immaginari. Inoltre aumentano in modo abnorme e selettivo i processi di attenzione, mentre la memoria diventa fortemente selettiva e concentrata su piccoli eventi normalmente trascurati, come l’orario di una telefonata, le incongruenze nei discorsi, un insolita cura nell’abbigliamento. Il pensiero subisce un vero e proprio stravolgimento nel suo vorticare intorno all’idea del tradimento, fino a sfiorare le soglie del delirio paranoico, dove anche gli eventi più innocenti e insignificanti vengono assunti come prove irrefutabili che la propria gelosia è assolutamente giustificata. Quando il pensiero si fa rimuginante e tutto viene interpretato in quella chiave, l’assedio che il geloso si è costruito da se toglie l’aria, e allora, accanto alle minacce e agli interrogatori, si fanno largo le suppliche, le dichiarazioni d’amore eterno, bruscamente interrotte, nel breve volgere di un attimo, da insulti, manifestazioni di disprezzo, esplosioni d’ira, che segnalano quell’ambivalenza della condizione emotiva che rende il pensiero confuso e il comportamento contraddittorio.
Tutto ciò mette a repentaglio l’immagine di se come persona coerente ed è questa la soglia, superata la quale, chi è nel vortice della gelosia, oltre la persona amata perde anche se stesso, naufragando nei sentimenti di rabbia, dolore, esclusione, indignazione, offesa che accompagnano inesorabilmente la diminuzione della stima di sé.
Questi sentimenti sono il rovescio della passione, dell’intimità e della dedizione che caratterizzano l’amore, perché chi è geloso è solito confondere l’amore con il bisogno di possesso che satura una carenza che non riesce a esprimersi se non come amore dipendente, regressivo e infantile. Qui è evidente la strumentalizzazione dell’amore che fraintende se stesso, perché non conosce più il dono, ma solo la saturazione del proprio vuoto.
Ma da dove nasce la gelosia? A sentir Freud il dramma della gelosia ha la sua prima radice nel complesso di Edipo, quando, fra i quattro e i sei anni, il bambino si identifica con il genitore dello stesso sesso, ma nello stesso tempo prova gelosia per il genitore del sesso opposto, che vorrebbe avere per se.
Questo nodo cruciale dell’evoluzione infantile ha le sue ripercussioni più o meno marcate in età adulta, dove l’amore esclusivo per il genitore del sesso opposto viene rivissuto ogni volta che si teme di perdere l’amore per la persona da cui si dipende emotivamente. Tutto ciò va letto non nel senso che i vissuti infantili sono la “causa” di vissuti emotivi adulti, ma nel senso che i vissuti infantili costituiscono il “modo” con cui da adulti facciamo esperienza nella nostra vita emotiva.
Al sentimento di esclusività è connesso il desiderio di essere unici, oggetto di una scelta esclusiva che l’eventualità di un tradimento smentisce. Ciò indebolisce la stima di se stessi e la fiducia di essere degni d’amore.
Questi vissuti riattivano le sensazioni abbandonitiche sperimentate nell’infanzia e, in questa regressione, il circolo si chiude, alimentando, senza vie di uscita,la distima di se.
( Umberto Galimberti, Le cose dell’amore)
BIRRA CONTRO GNOCCA: IL MATCH
Punteggio finale: birra batte gnocca 26 - 13.
Una persona, qualche giorno fa, mi ha raccontato delle sue disavventure...di vario genere. Non mi dilungo...ma adesso ho la prova che Dio esiste e la vendetta è davvero un piatto che va gustato freddo.
Giustizia è fatta.
Come sono gli uomini secondo le donne
Gli uomini sono..